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mercoledì 23 marzo 2011

ESCLUSIVA - Intervista a Davide Tommasi - I GRANDI ASSIEMI -



Durante l’Autodesk Digital Prototpying Forum 2010, tenutosi a Modena lo scorso novembre, gli argomenti trattati sono stati parecchi e piuttosto interessanti. 
Tra i tanti però c’è stato un intervento che mi ha colpito particolarmente, ovvero sia, quei quindici  minuti che hanno permesso a Davide Tommasi della ICM di raccontare la propria esperienza con i “LARGE ASSEMBLY”.

Molte volte, parlare di grandi assiemi, può lasciare il dubbio se si parla di assiemi con molti componenti o di assiemi grandi per vastità, bene questa volta il dubbio non esiste, il progetto realizzato dalla ICM, che passa sotto il nome di Canale di Panama e che può contare qualcosa come 900.000 componenti, indubbiamente risponde a entrambi.

Proprio per la sua particolare complessità, ho chiesto a Davide se voleva condividere con il Blog la sua presentazione e rispondere a qualche curiosità. 


“ICM srl è un'azienda che fornisce soluzioni complete per le cave, progetta e realizza impianti chiavi in mano per la produzioni di inerti e che si propone al mercato con soluzioni vincenti per qualità, innovazione ... Numerosi i lavori ‘d’eccellenza’ a cui ICM ha preso parte…Ultima, ma solo in ordine di tempo (2009): la realizzazione dell’impianto, fra i più prestigiosi al mondo, per la fornitura di inerti ai cantieri per la costruzione delle chiuse del raddoppio del Canale di Panama. Un’opera assegnata a ICM grazie ad un progetto tecnicamente valido, caratterizzato da tempi e costi considerevolmente contenuti.”


I3D: Quale è il tuo ruolo all’interno di ICM?
D.T.: Sono responsabile della progettazione esecutiva degli impianti per la produzioni di inerti.


I3D: Quando hai presentato il progetto hai fatto qualche riferimento al passato di Inventor. Da quanto tempo lavori con Autodesk Inventor?
D.T.: Lavoro con Inventor da dieci anni , due dei quali come docente certificato presso un Authorised Training Center.

I3D: Si sarebbe potuto realizzare il progetto con una versione precedente di Autodesk Inventor, oppure è solo dalla 2011 che è possibile gestire un numero così elevato di componenti?
D.T.: Questo progetto è stato sviluppato con la 2010


I3D: Come capo progetto di questo lavoro, avevi già le idee chiare su come avresti affrontato le modellazione 3D di un lavoro così grande?
D.T.: Avevo fin da subito capito che senza il livello di dettaglio sostituto non sarei andato lontano ...


I3D: Quasi 900.000 componenti, gestiti con una macchina si potente, ma con soli 8GB di RAM. Sono stati sufficienti oppure qualche giga in più avrebbe potuto aiutare?
D.T.: Nella fase di messa in tavola avevo una macchina in prova con 24 Gb di RAM ma abbiamo riscontrato che i tempi non sono direttamente proporzionali alla RAM ... Per il momento a mio modesto parere i software non sono a passo con i processori .


I3D: Quale è stata la funzionalità di Inventor alla quale avete fatto più ricorso (iPart, livelli di dettaglio, ecc...)?
D.T.: Skeleton modeling e Livelli di dettaglio sono stati il nostro pane quotidiano per 5 mesi di progettazione


I3D: Come è stato gestire le modifiche in corso d'opera?
D.T.: Non avendo a disposizione alcun PDM, abbiamo lavorato molto con i pack&go.


I3D: Adesso il progetto  è concluso oppure siete ancora in fase di implementazione?
D.T.: Siamo in fase di implementazione su richieste specifiche del cliente.


I3D: Se domani dovessi ripetere un progetto simile, la affronteresti allo stesso modo o grazie all'esperienza apporteresti qualche accorgimento?
D.T.: L'esperienza m'insegna che l'approccio ad ogni progetto nuovo è diverso, cerchiamo sempre di migliorare per abbattere i tempi di progettazione, i tempi  per l’acquisizione semilavorati, produzione, montaggio e logistica.


I3D: Un lavoro come questo potrebbe mettere in difficoltà molti progettisti; che consigli ti senti di dare a chi avesse necessità di affrontare un Large Assembly? Quali sono le cose da non sottovalutare quando si parte con questo tipo di lavoro?
D.T.: Non ci sono segreti, strutturate l'albero degli assiemi prima di iniziare; lavorate molto con i piani medi; utilizzate lo skeleton modeling; spingete molto sull'utilizzo degli assiemi nascosti in modo da ridurre drasticamente la lunghezza dell'albero delle parti, mi spiego meglio, se un assieme è composto da 100 parti, non tenete tutto su un unico "ramo" gerarchico, create assiemi e sotto assiemi nascosti, vedrete che l'assieme diventa meno pesante e la gestione delle modifiche è più snella.
Essenziale per la progettazione delle condotte , tramogge, vasche in lamiera, la progettazione TopDown Modeling, ovvero, creare un file IPT dell'assieme che si vuole realizzare come se fosse una "fusione", successivamente creare le parti che comporranno l'assieme, importando con la funzione deriva componente, quello che vi interessa (schizzi, parametri, superfici e quant'altro). A tal proposito, sulla Guida di Edoardo Pruneri, ho scritto parte di un capitolo dove viene trattato un esempio di una tramoggia. Per alcune tipologie di assiemi anche la funzione del multibody è molto interessante!
Appena create un sotto assieme , create un livello di dettaglio sostituto, magari se volete alleggerire la tavola sopprimete bullonerie, fori, ecc...
L'utilizzo degli UCS vi fa risparmiare un sacco di tempo nel vincolare gli oggetti ! Parametrizzate solo ciò che ritenete opportuno...


I3D: La versione 2012 di Inventor è ormai dietro l'angolo, ma se Autodesk ti chiedesse un commento costruttivo per poter migliorare il prodotto nella gestione dei Large Assembly, quale sarebbe la tua lista dei desideri?
D.T.: Sarei disposto a rinunciare per due anni alla fornitura di nuove release pur pagando la sub, purché Inventor sia messo in condizione di sfruttare il multi processore. Nella mia lista dei desideri una piccolo banale comando che mi fa impazzire i disegnatori ... il copia proprietà per le campiture nelle sezioni!!!


Ringrazio personalmente Davide per aver concesso la pubblicazione della presentazione del progetto e per essersi reso disponibile a rispondere a qualche piccola curiosità.
A lui e a tutto il suo staff vanno i migliori complimenti per il lavoro svolto.


Inventor 3D

domenica 6 giugno 2010

SPECIALE - Intervista a Edoardo Pruneri



In occasione dell’imminente pubblicazione della “Grande Guida di Inventor 2011”, l’autore Edoardo Pruneri, ha rilasciato in esclusiva per il blog di Inventor 3D, un’intervista dove ci racconta qualche anticipazione sul suo libro, ma anche qualche curiosità.

Prima di lasciarvi alla lettura dell’intervista, mi sembra quantomeno doveroso conoscere meglio chi è il nostro interlocutore.

Edoardo Pruneri si occupa di formazione, consulenza e analisi nel campo delle Tecnologie Assistite da Calcolatore in ambito industriale, da più di 20 anni. È stato Product Manager per la linea di prodotti CAD manifatturiero per Autodesk. Si occupa di progetti di simulazione della realtà in ambito industriale e architettonico.
Per Mondadori Informatica è autore delle guide per Inventor Professional, AutoCAD e 3ds Max.

I3D: se sei d’accordo, partirei da dove ci siamo lasciati, il concorso “vinci la copertina”. Puoi dirci come è andato il concorso? Ha avuto molte adesioni?

E.P.: Il concorso non ha avuto moltissime adesioni, ma di qualità. Come diceva Garibaldi: pochi ma pronti a morire per la causa!

I3D: Ci puoi dare qualche numero di questa nuova guida, che sappiamo già essere composta di 2 volumi?

E.P.: la guida è composta da due volumi. Il primo è dedicato alle funzionalità di Inventor LT, il secondo alle funzionalità di Inventor completo. I due volumi sono di circa 350 e 400 pagine rispettivamente. I capitoli sono più brevi ma più numerosi delle versioni precedenti, mentre lo stile è stato “svecchiato” dalla mano della giovane designer che lavora con me: più fresca e concisa del sottoscritto. La disponibilità in libreria è prevista tra il 15 e il 20 giugno: manca pochissimo.

I3D: Da diverso tempo ci hai abituati a una cadenza biennale della tua guida (cos’è il quarto libro?), ci puoi svelare qualche segreto del dietro le quinte? Quanti mesi di lavoro? Quanto materiale? Quante persone?

E.P.: ho fatto i conti: siamo alla sesta edizione: Inventor 6, 8, 9, 11, 2009 e 2011. La prima di queste guide, veramente “grezza”, di sole 300 pagine e con un sacco di errori di battitura (l’incoscienza della gioventù!), venne pubblicata da Jackson Libri. Un segreto che non è un segreto, ma una cosa mai pubblicizzata abbastanza, riguarda le persone coinvolte nel processo di realizzazione. Sono tante e tutte preziose. Le prime edizioni, veramente, le scrissi da solo, provocandomi un Erpes multiplo da sforzo. Con il tempo ho capito che il lavoro di team consente di arrivare meglio e prima all’obiettivo. Anche in questo caso comunque il tempo per l’aggiornamento è di diverse settimane di lavoro. Siamo sulle 7-8 settimane di lavoro (tre giorni feriali + sabato + domenica). In quanto “Consulente Autodesk” a livello europeo, posso accedere a documentazione molto tecnica in anticipo sull’uscita del programma. Al mio fianco, per la realizzazione editoriale, lavorano Claire Billiotte e Silvia Elli. A loro si affiancano la Editor, le persone dell’ufficio tecnico e grafico, la product manager di Mondadori Informatica. Siamo quasi una decina. Poi c’è la stampa e la distribuzione… ma questa è un’altra storia.

I3D: La guida di Inventor Professional 2009 l’hai dedicata “… a tutti i Pazzi silenziosi che fanno il loro lavoro …”. Stando sulla scrivania di molti di loro, non ti senti in qualche modo complice dei loro successi?

E.P.: Mi fa molto piacere che mi abbia fatto questa domanda. La dedica ed i ringraziamenti sono i pochi spazi di libertà concessi agli autori di manuali di informatica. E’ un piccolo contributo per le persone che mi piace ricordare ad ogni edizione dei miei libri. Ognuno di noi è importante, non importa la considerazione del suo ruolo nella società.
In questo senso mi sento vicino ai progettisti: quando vincono e quando perdono.

I3D: Parlando più nello specifico di Inventor, qual’ è o quali sono state le caratteristiche secondo te che lo hanno reso il software CAD 3D più venduto al mondo?

E.P.: voglio essere breve. Dunque: La facilità d’uso e la maneggevolezza innanzitutto, poi la compatibilità con AutoCAD ed il formato DWG, infine una interfaccia gradevole.

I3D: parlando di difetti, cosa manca invece, secondo te a Inventor?

E.P.: I difetti di Inventor sono i difetti delle aziende americane che producono software. Non testano a sufficienza i prodotti, rilasciano le funzionalità che sono pronte solo a metà. Non formano a sufficienza le persone che vendono i propri prodotti. Questi sono le fonti di maggiore arrabbiatura delle aziende.

I3D: Oltre ad Inventor, pubblichi altre guide per Autocad e 3ds Max e prossimamente sarà disponibile anche una guida dedicata a Revit . Quali di queste opere è la più impegnativa e a quale sei maggiormente legato o ti dà maggior soddisfazione?

E.P.: (Rispondo con il cuore) Quella di Inventor sicuramente! E’ la mia opera prima. La considero un po’ la “mia bambina”! Però, ora che Inventor è “delivered”, con Silvia e gli altri colleghi, stiamo lavorando come matti alla nuova guida su Revit Architecture. Sono molto contento di come si sta sviluppando il progetto: siamo passati da una logica artigianale ad un approccio industriale e porteremo in libreria un prodotto qualitativamente migliore. I suoi plus rispetto alla concorrenza sono: le immagini di qualità, gli esempi calzanti presi dalla realtà progettuale italiana, il testo progressivo e adatto a chi vuole cominciare passo per passo. Ti annuncio in anteprima che stiamo pensando al concorso: “Vinci la copertina” anche per Revit!

I3D: Ci puoi anticipare qualche novità a cui stai lavorando per i prossimi mesi?

E.P.: La novità più importante a cui sto lavorando riguarda la nostra render farm e l’infrastruttura tecnologica a supporto delle attività di animazione e rendering. Ora siamo a 54 core, ma vorrei arrivare al doppio nel corso dell’anno. Ad ogni lavoro proviamo ad alzare l’asticella della qualità e ad abbassare quella dei tempi. Chi ci manda i modelli 3D da animare e da ambientare vuole il lavoro realizzato in una settimana al massimo. E’ quello a cui stiamo lavorando e i risultati li metteremo nella prossima versione della guida di 3ds Max.

I3D: Hai qualche sogno nel cassetto a livello editoriale che vorresti realizzare?

E.P.: E’ un po’ prematuro parlarne, ma i moduli di Inventor sugli stampi (tooling) e la simulazione (cinematica e FEM) avranno delle integrazioni nel corso dei prossimi mesi. Metteremo disponibile tutto gratuitamente sul nostro sito: http://www.4mgroup.it/.

Prima di congedarsi, Edoardo Pruneri ha voluto fare un regalo a tutti i lettori del blog Inventor 3D.
Uno sconto speciale del 10% sul prezzo di copertina (80€) di "Inventor 2011 – La grande guida" con spedizione gratuita. Per ottenere lo sconto basterà ordinare direttamente dall’autore, citando la formula: “Blog Inventor3D”. Per ordinare il prodotto spedire una mail a questo indirizzo (verrete ricontattati per i dettagli di pagamento e spedizione).

Permettetemi di dire un grazie di cuore a Edoardo, per la disponibilità che mi ha dimostrato. Nonostante il periodo intenso che sta attraversando in vista della pubblicazione del suo libro, è riuscito comunque a trovare il tempo per rispondere alla mie domande.

Inventor 3D